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Pilates per dimagrire. Quanto si dimagrisce con Pilates?

Pilates per dimagrire. Quanto si dimagrisce con Pilates?

Come cambia il corpo con il Pilates?

Può bastare il  Pilates per dimagrire? Questa è una domanda che mi viene fatta spesso nei miei corsi di Pilates. Facciamo un pò di chiarezza.

Il Pilates è un’attività innanzitutto funzionale con risvolti terapeutici in tanti casi, possiamo ad esempio andare a migliorare problematiche legate soprattutto alla schiena, articolari e cervicali. Patologie legate a queste aree possono trarre grande giovamento dalla pratica del Pilates.

Questa disciplina nasce agli inizi del 1900 dal Trainer tedesco Joseph Hubertus Pilates. Dall’apertura del suo Studio a New York il metodo denominato inizialmente “Contrology”, si diffuse rapidamente in tutto il mondo.

Il Pilates è un metodo che fondamentalmente si basa su una serie di specifici esercizi, la cui esecuzione lenta e controllata, insieme ad una ricerca maniacale della respirazione consapevole, porterebbe a pensare ad una ginnastica dolce e di basso impatto. Ma se fatta con tutti i criteri, questo è solo in apparenza, poichè tale ricerca nella realizzazione della perfetta esecuzione del movimento e quindi del totale controllo dell’esercizio, non può di certo essere considerata ginnastica dolce.

Con il Pilates, che sia a corpo libero (Matwork) o con le Grandi Macchine, lavoriamo, sul riallineamento posturale, ma anche su forza e tono muscolare, soprattutto con Macchine come il Reformer o Cadillac.

Certo non stiamo paragonando alla crescita muscolare che puoi ottenere nel Bodybuilding, ma con un allenamento specifico e mirato in particolar modo con il Fit Pilates, possiamo sicuramente ottenere un buon tono muscolare. E quindi?

pilates per dimagrire

Va bene il Pilates per dimagrire la pancia o le gambe?

Sento spesso dire, “con il Pilates non si dimagrisce” oppure “si bruciano poche calorie in un allenamento di Pilates” o ancora “per dimagrire bisogna fare attività aerobica”.

Quindi? Sono vere queste affermazioni? La risposta è NI.

Chiariamo innanzitutto cosa intendiamo per dimagrimento, perchè in questo campo c’è una certa confusione.

Per dimagrimento si intende una diminuzione della cosiddetta Massa Grassa. Dove per Massa Grassa si intende l’insieme del grasso corporeo (sia in forma di adipe sottocute che grasso viscerale).

Cosa deduciamo da questo? Che dimagrire non equivale a perdere peso. La perdita di Massa Grassa non sempre porta a un calo del peso corporeo. Perchè se io ho lavorato bene sulla tonificazione, potrebbe verificarsi il caso che la diminuzione della massa grassa potrebbe venire compensata da un aumento del muscolo, mantenendo così invariato il peso.

Ora che sappiamo cosa intendiamo per dimagrimento possiamo dire che è vero che si bruciano poche calorie in un allenamento di Pilates. Ma quante calorie si bruciano con un allenamento di Pilates?

Sono state stimate dalle 200 alle 400 kcal circa a seconda dell’intensità dell’allenamento di un’ora di Pilates. Sicuramente pochine se basiamo il nostro dimagrimento solamente come conseguenza di un deficit calorico da allenamento.

E’ anche vero che l’attività aerobica favorisce il dimagrimento. Che sia la corsa o la cyclette o qualsiasi altra forma di movimento scegliate, l’importante è innescare il Metabolismo Aerobico, dove riusciamo ad utilizzare maggiormente i grassi come fonte energetica, rispetto ad un allenamento isotonico come il Pilates dove l’utilizzo della fonte energetica è determinata dalle scorte di glicogeno. Ma allora?

dimagrire con pilates

Il Pilates serve per dimagrire?

Con il Pilates il discorso cambia. Come possiamo dimagrire praticando il Pilates?

Abbiamo detto che con un buon allenamento di Pilates mirato e ben strutturato, noi riusciamo ad attivare la nostra muscolatura sia quella profonda che superficiale.

Il risultato di questi allenamenti protratti nel tempo, ci porteranno ad un miglioramento del tono e del volume muscolare generale. Una maggiore, seppur contenuto crescita delle fibre muscolari ci porta di conseguenza ad un aumento del Metabolismo. Cosa significa questo?

Significa che il muscolo ha bisogno di energia (calorie) per il proprio sostentamento, calorie che introduciamo giornalmente attraverso l’alimentazione. Se noi costruiamo attraverso l’allenamento nuove fibre muscolari al nostro corpo, queste fibre nuove avranno bisogno di un surplus di energia per mantenersi.

Ciò significa che a parità di calorie introdotte attraverso l’alimentazione il tuo corpo brucerà di più, andando così in deficit calorico. E se la tua alimentazione sarà ben bilanciata, condizione essenziale per qualsiasi attività tu sceglierai per dimagrire.

Concludiamo che il Pilates non è certamente l’attività principe per quanto riguarda il dimagrimento, ma con un allenamento strutturato secondo tali esigenze si possono ottenere sicuramente buoni risultati, ancora meglio con il Fit Pilates.

Rimane sempre il consiglio di associare all’attività fisica un’alimentazione equilibrata ed un corretto stile di vita. Importante altresì il giusto apporto idrico (circa 2 litri di acqua al giorno), e non ultima una corretta gestione dello stress, elemento questo troppo sottovalutato, sia per il dimagrimento che per una vita sana.

Chi era Pilates? La storia di Joseph Hubertus Pilates

Chi era Pilates? La storia di Joseph Hubertus Pilates

Chi era Joseph Pilates?

I primi anni

Chi era Pilates? Joseph Hubertus Pilates nasce a Monchengladbach nel 1883 , in una piccola città vicino a Dusseldorf, in Germania. Da padre famoso ginnasta di origine greca, molto conosciuto in Germania e madre naturopata.

Pilates era un bambino magro e di salute cagionevole, con diverse patologie come asma, rachitismo e febbre reumatica. 

Il forte desiderio di superare i suoi problemi fisici lo portarono ad intraprendere da autodidatta, lo studio del corpo umano. Attraverso i suoi studi maturò l’idea che lo portò a credere che un corretto stile di vita e una corretta postura mantenuta attraverso l’esercizio fisico, siano alla base di una buona salute.

L’idoneità fisica è il primo requisito della felicità.

Joseph Hubertus Pilates

Pilates Attraverso la spinta dei genitori intraprese un duro lavoro su di se. Talmente forte fu la sua determinazione a superare le sue difficoltà fisiche che all’età di 14 anni venne scelto per posare come modello per una tabella anatomica.

 

chi era pilates

Il periodo della guerra

Dalla 1° guerra mondiale all’influenza spagnola

Passando dal Bodybuilding alla boxe, alla ginnastica, e attività circensi, nel 1912 Pilates arrivò a Lancaster, con l’intenzione di allenarsi per migliorare la sua tecnica nella Boxe. Da qui successivamente girò per tutta l’Inghilterra esibendosi come acrobata in un circo, fino al 1914.

Con lo scoppio della 1° guerra mondiale venne rinchiuso in un campo di prigionia, colpevole della sua nazionalità Tedesca insieme ad altri suoi connazionali. Qui ebbe modo di raffinare il suo metodo allenando i suoi compagni di prigionia.

Il metodo Pilates è la completa coordinazione di corpo, mente e spirito. 

Joseph Hubertus Pilates

Successivamente venne trasferito in un altro campo a Knockaloe sull’isola di Man dove ebbe la grande occasione di perfezionare il suo metodo nella riabilitazione dei soldati feriti in guerra.

Fu in questa circostanza che ideò la sua prima macchina. Con l’utilizzo di un lettino d’ospedale applicò funi e carrucole collegate con delle molle, ideando così il suo primo Universal Reformer.

Riuscì in tal modo a velocizzare il processo di riabilitazione e tonificazione muscolare nei pazienti ancora allettati, migliorando in tal modo il recupero. Questo segnò l’inizio dell’idea delle Macchine per il Pilates.

Famosa ai giorni nostri la storia relativa a quegli anni durante l’epidemia di influenza spagnola che, fece oltre 50 milioni di morti, dove si narra che tutti coloro che seguirono il Training di allenamento di Pilates non furono contagiati.

In realtà non ci sono conferme che questo sia accaduto realmente, però a noi piace pensare che possa essere possibile.

 

joseph pilates

Il ritorno in patria

Il primo contatto con il mondo della danza

Alla fine della guerra Joseph Pilates tornò ad Amburgo in Germania dove lavorò come Trainer, occupandosi della parte atletica e di autodifesa del corpo di polizia di Amburgo.

In quegli anni iniziando anche con le prime lezioni private, Pilates ebbe il primo contatto con il mondo della danza, conoscendo Rudolf Laban, danzatore e coreografo ungherese, oltre che massimo coreografo della danza, il quale aggiunse alle sue teorie delle tecniche di Pilates, e Mary Wigman considerata una delle massime esponenti della danza libera tedesca e pioniera della danza moderna, che inserì nelle sue lezioni alcuni esercizi di Pilates.

Nel 1925 il governo tedesco venuto a conoscenza di chi era Pilates, gli offrì di lavorare come preparatore per la parte fisico atletica dell’esercito tedesco, ma a causa di ideologie politiche differenti, Pilates rifiutò e decise di trasferirsi negli Stati Uniti d’America.

 

Joseph Pilates

Gli anni in America

Il primo studio Pilates

Durante la traversata in nave, conobbe Clara, una maestra di scuola materna che successivamente diventerà sua moglie.

Con lei nel 1926 fondò il suo famoso studio a New York, accanto alla sede del New York City Ballet, dove iniziò ad insegnare il suo metodo che chiamò “Contrology” fino agli anni ‘60.

Nello studio di New York venne riconosciuto e apprezzato sopratutto tra quei ballerini e coreografi, poichè si era visto che il suo metodo si adattava bene alla danza, migliorava la tecnica individuale e il recupero da infortuni.

Pilates lavorò su Contrology codificando una parte degli esercizi per il Matwork, e altri per le grandi macchine che ideò personalmente:

  • Universal Reformer
  • Cadillac 
  • Wunda Chair
  • Spine Corrector

Il suo metodo “Contrology” comprende lo sviluppo del corpo uniformemente, riconoscendo l’unità tra mente e corpo, l’importanza della respirazione, la precisione la fluidità e la concentrazione.

Il metodo Pilates sviluppa il corpo uniformemente, corregge la postura, ripristina la vitalità, rinvigorisce la mente ed eleva lo spirito.

Joseph Hubertus Pilates

Pilates morì nel 1967 quando sia lui che il suo studio erano diventati ormai una istituzione.

Dopo la sua morte l’attività venne continuata dalla moglie Clara con l’aiuto di un’allieva, Romana Kryzanowska che successivamente divenne la direttrice dello studio nel 1970.

Il Pilates di oggi si basa ancora sui suoi principi ma è stato arricchito ed integrato con conoscenze mediche e riabilitative sviluppate negli anni dopo la sua morte.